Contributo statale 2026 per defibrillatori aziendali

Le richieste potranno essere presentate dal 27 maggio 2026 al 31 gennaio 2027

IMPORTANTE: i fondi sono limitati e verranno assegnati in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Nel 2026 le aziende avranno una nuova opportunità per investire nella sicurezza e nella tutela della salute nei luoghi di lavoro. il Ministero del Lavoro ha previsto un contributo economico dedicato all’acquisto di defibrillatori aziendali (DAE). Fa parte del programma denominato “Fondo Screening – DAE 2026”, finanziato dalla Legge di Bilancio 2025.
Il contributo statale 2026 è una misura reale e ufficiale introdotta dal Ministero del Lavoro per incentivare la sicurezza sanitaria nei luoghi di lavoro.
Grazie al nuovo incentivo previsto dal Decreto Ministeriale n. 1/2026, le imprese potranno ottenere fino a € 1.000 di rimborso per l’acquisto di dispositivi salvavita certificati CE, con l’obiettivo di favorire la diffusione dei defibrillatori nei contesti lavorativi. Una misura concreta che permette alle aziende di aumentare il livello di sicurezza.

Scegliere il defibrillatore più adatto non significa solo acquistare un dispositivo adatto, ma è importante anche affidarsi a partner specializzati nel settore della sicurezza aziendale e dell’emergenza sanitaria.

L’arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque, in qualsiasi momento, anche persone senza precedenti patologie evidenti.
In queste situazioni, intervenire rapidamente è fondamentale: i primi minuti sono decisivi e la presenza
di un defibrillatore può aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza.

Arresto cardiaco:
L’arresto cardiaco è un problema elettrico del cuore, il cuore smette improvvisamente di battere in modo
efficace e non riesce più a pompare sangue al cervello e agli organi vitali.

Infarto:
L’infarto miocardico è invece un problema circolatorio, una coronaria si ostruisce e una parte
del muscolo cardiaco non riceve più sangue e ossigeno.

IL collegamento tra i due:
Un infarto può provocare un arresto cardiaco, ma non tutti gli arresti cardiaci sono causati da un infarto.
Per questo motivo avere un DAE nella propria attività può essere decisivo: in caso di arresto cardiaco improvviso,
la defibrillazione precoce aumenta significativamente le probabilità di sopravvivenza.

  • Aumentare la sicurezza di dipendenti, clienti e visitatori
  • Garantire un intervento tempestivo in caso di emergenza
  • Migliorare la gestione delle situazioni critiche
  • Dimostrare attenzione concreta verso salute e responsabilità aziendale
  • Valorizzare la cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro

Oggi, grazie al contributo statale, questa scelta diventa ancora più accessibile.

Il fondo previsto dal Ministero del Lavoro consente alle aziende di richiedere:

  • Fino a € 1.000 di rimborso per l’acquisto di un defibrillatore automatico o semiautomatico
  • Contributi validi per dispositivi conformi alle normative e con marcatura CE
  • Accesso tramite procedura online dedicata

Inoltre, il provvedimento prevede anche ulteriori incentivi fino a €2.000 per programmi di prevenzione sanitaria aziendale, come screening cardiologici e oncologici.

Possono accedere al beneficio tutte le aziende che:

  • Hanno almeno un dipendente
  • Sono in regola con contributi e obblighi in materia di sicurezza sul lavoro
  • Non sono già obbligate per legge a dotarsi di un DAE

Si tratta quindi di una misura rivolta a un vasto numero di imprese, comprese PMI,  attività commerciali, uffici, aziende produttive e realtà del terziario.

Per accedere all’incentivo sarà necessario:

1. Acquistare un DAE conforme : il dispositivo dovrà essere certificato CE e conforme alle normative vigenti.
2. Conservare la documentazione: serviranno fattura di acquisto emessa nel 2026 e pagamento tracciabile.
3. Presentare la domanda online: la richiesta dovrà essere effettuata tramite la piattaforma dedicata https://screening-dae.lavoro.gov.it/ del Ministero del Lavoro, accessibile con SPID o CIE.